Sardegna Skinheads
Storia
Sufficit AnimusIl movimento Skinheads sardo inizia ad essere attivo a Cagliari già nel 1982. Lo stile e l'originalità di quei primi Skinheads riscuote un immediato successo, influenzando ben presto l'intera provincia, in modo particolare Capoterra, paese alle porte di Cagliari. Da quel momento in poi, Capoterra sarà sempre presente nella storia ultraventennale del movimento Skinheads sardo. Tuttora è il paese con il maggior numero d'appartenenti.
In quei primi anni l'interesse era concentrato solo nell'ambito musicale. Le bands di punta del periodo erano gli "SS20", il primo gruppo "OI" sardo, e i "Clap Trap" che avrebbero fatto da precursori e da antesignani alle future Skinheads band locali più politicizzate e combattive, quali "Rabbia Pura", "Assalto Frontale", "S.A."(squadre d'assalto), i più conosciuti "Razza fuorilegge", fino all'attuale r.a.c. band di punta "Ultimatum".
Il 1984 è l'anno della svolta. Il movimento prende un preciso orientamento politico ideologico. L'era puramente "original" può dirsi conclusa: inizia una nuova fase, quella più dura da strada, che creerà non pochi problemi ai propri appartenenti.
Nel 1986 iniziano i contatti con altri movimenti Skinheads italiani, in particolare con quello romano, veneto, e milanese. La prima uscita ufficiale fuori dell'isola, fu in occasione di un indimenticabile concerto a Caorle, che sancì l'inizio delle trasferte fuori della Sardegna. In seguito ci furono alcune partecipazioni a dei concerti organizzati a "Cascina Pizza Brasa" (Mi).
Nel 1991 il gruppo conta oltre sessanta esponenti: ormai il movimento Skinheads sardo è una realtà ben radicata soprattutto nella provincia di Cagliari e inizia a far parlare di sé. Inizia anche il cupo periodo della repressione, delle denunce, e degli arresti.
Nel 1992 una delegazione, guidata dal mai abbastanza compianto Alessandro Stocchino, partecipa al raduno di ritorno a Camelot, dando un buon contributo e un aiuto agli organizzatori del mitico evento. Non mancheranno altre future partecipazioni e collaborazioni ad eventi, che si svolgeranno in giro per l'Italia, come l'anniversario della marcia su Roma del 1992.
Il 1994 è un anno difficile: molti esponenti, stufi delle continue angherie, oppressioni e sopraffazioni da parte del regime italiano e dei suoi solerti e zelanti servitori, quali magistrati e forze dell'ordine ( digos che alle 5 del mattino porta via di casa in manette ragazzi di 17 e 20 anni, magistrati scrupolosi che li accusavano di ricostituzione del disciolto partito fascista e di violazione del cosiddetto decreto Mancino) abbandonano il movimento.
Nel 1995 il gruppo conta meno di dieci esponenti.
Nel 1996 il movimento riprende vigore, arriva una nuova generazione di giovani, si riavvicinano alcuni vecchi amici e camerati. Nel mese di ottobre dopo un importante riunione tra i vari esponenti nasce ufficialmente la sigla Sardegna Skinheads che racchiude tutte le realtà Skinheads della provincia di Cagliari prima, per poi estendersi in tutta la Sardegna
Nel 1998 Sardegna Skinheads organizza il primo concerto r.a.c. nell'isola con gruppi non sardi: suonano i palermitani "Sud x.t. e i veronesi "Gesta Bellica". Sarà il primo di una serie di importanti appuntamenti che si terranno in Sardegna.
Nel 2000 Sardegna Skinheads organizza il primo memorial Alessandro Stocchino, suonano i "Dente di Lupo", i "Razza fuorilegge" e gli "Indole" (gruppo sardo di Rock Identitario).
Nel 2001 è il turno degli "Armco" e "Razza fuorilegge".
Nel 2002 in collaborazione con il "Veneto fronte Skinheads", viene organizzato un evento straordinario per il movimento Skinheads sardo: due giorni di festa, musica e memorabili bevute. Si sono esibiti gli "Warlord", "Injusticeside", "Civico 88", e "Dente di lupo".
Seguono ancora i concerti del 2003 a giugno suonano "Malnatt", "Block 11" e "Indole". Ad agosto si esibiscono gli "A.D.L.122" e gli "Indole".
Il 25 aprile del 2003 Sardegna Skinheads partecipa ad una manifestazione organizzata a Cagliari, in collaborazione con "Forza nuova" e "Fronte Nazionale , distinguendosi come il gruppo più numeroso tra tutti quelli presenti. Naturalmente non mancheranno le solite faziose,e retoriche polemiche antifasciste.
Il 25 aprile del 2004 Sardegna Skinheads scende nuovamente in piazza a Cagliari per commemorare caduti del R.S.I mentre le "zecche", sfilano a debita distanza in una contromanifestazione antifascista -che paura-.
25 aprile del 2005 nuovo presidio altra commemorazione e solite polemiche.
Nel 2006 alcuni membri di Sardegna Skinheads decidono di collaborare con "Fiamma Tricolore".
Nel maggio del 2006 un esponente di Sardegna Skinheads si candida nella lista di "Fiamma Tricolore" alle elezioni amministrative locali, raggiungendo un buon risultato, essendo stato il più votato della lista.
Nel giugno del 2006 Sardegna Skinheads apre una sezione a Sassari con l'entrata nel gruppo di dieci nuovi giovani.
Il 28 Aprile del 2007 Sardegna Skinhehads organizza un' altra "offensiva R.A.C". a Capoterra si esibiscono finalmente gli "S.P.Q.R." una grande serata da parte del gruppo romano che non ha deluso le attese del numeroso pubblico presente, esordiscono ufficialmente nel circuito "R.A.C" isolano anche i bravissimi "Kuntra" accompagnati dal gruppo di casa "Ultimatum"

