Sardegna Skinheads
5 febbraio 2008
Nella giornata del ricordo "In memoria delle vittime delle Foibe" stabilita dal parlamento con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 quale simbolico e comunque insufficiente e ipocrita "gesto di riparazione" (quando ormai esiste per ogni giorno dell'anno una data intitolata a qualsiasi amenità e sciocchezza di ogni sorta ) Sardegna Skinheads rende omaggio alla memoria dei CADUTI troppo a lungo dimenticati in questa tragedia, di vittime assassinate dall'odio etnico ed ideologico dei partigiani comunisti slavi e dei traditori filo-titini italiani loro collaboratori. Con questo Noi ricordiamo la storia di quegli ITALIANI colpevoli di essere tali e malgrado tutto di volerlo restare, un POPOLO colpevole di aver abbandonato il "paradiso comunista". Ricordiamo una storia che parli di foibe, di deportazioni, di campi di concentramento, di profughi di esuli e di Esodo su cui a lungo è caduta colpevolmente la polvere tenebrosa del silenzio dei vivi.
Una storia scomoda: di assassini giustificati e di minimizzazioni quantitative, di verità a senso unico ed inoppugnabili menzogne che devono essere rimosse una volta per tutte!
Noi ricordiamo, foss'anche solo con un semplice gesto e una composta marcia in ricordo di un martirio che per cinquant'anni è stato negato e bollato come "provocazione fascista e irredentista"
Storie che per mezzo secolo sui libri scolastici vergognosamente non hanno trovato posto e tutt'oggi gran poco ne trovano!!
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Comunicato
In memoria delle vittime delle FoibeNella giornata del ricordo "In memoria delle vittime delle Foibe" stabilita dal parlamento con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 quale simbolico e comunque insufficiente e ipocrita "gesto di riparazione" (quando ormai esiste per ogni giorno dell'anno una data intitolata a qualsiasi amenità e sciocchezza di ogni sorta ) Sardegna Skinheads rende omaggio alla memoria dei CADUTI troppo a lungo dimenticati in questa tragedia, di vittime assassinate dall'odio etnico ed ideologico dei partigiani comunisti slavi e dei traditori filo-titini italiani loro collaboratori. Con questo Noi ricordiamo la storia di quegli ITALIANI colpevoli di essere tali e malgrado tutto di volerlo restare, un POPOLO colpevole di aver abbandonato il "paradiso comunista". Ricordiamo una storia che parli di foibe, di deportazioni, di campi di concentramento, di profughi di esuli e di Esodo su cui a lungo è caduta colpevolmente la polvere tenebrosa del silenzio dei vivi.
Una storia scomoda: di assassini giustificati e di minimizzazioni quantitative, di verità a senso unico ed inoppugnabili menzogne che devono essere rimosse una volta per tutte!
Noi ricordiamo, foss'anche solo con un semplice gesto e una composta marcia in ricordo di un martirio che per cinquant'anni è stato negato e bollato come "provocazione fascista e irredentista"
Storie che per mezzo secolo sui libri scolastici vergognosamente non hanno trovato posto e tutt'oggi gran poco ne trovano!!

