Sardegna Skinheads
20 giugno 2007
Non c'è da meravigliarsi, della persecuzione giudiziaria- alibistica prassi propagandistico - mutuata dall'istinto di vendetta ebraico che colpisce il Capitano Erich Priebbke, essa rappresenta l'innegabile esemplificazione della "pregressa" egemonia politica esercitata dall'internazionale ebraica nell'Occidente. Gli avvocati dicono che «la legge è come la pelle dei coglioni,dove la si "tiri" la va» . E hanno ragione, perche, mediante questa efficace volgarità gergale, esprimono un incontestabile verità di fatto: la legge non può essere "astratta" dai concreti rapporti di forza ad essa sottostanti, ovvero la legge è "appesa" sulla canna del fucile; più è potente la bocca di fuoco, più "efficace" è la legge. Il giorno dopo la liberazione del capitano Erich Priebke la piazza ebraica protestando ne ha preteso l'immediata revoca e l'ha ottenuta. Hanno "vinto" la seconda guerra mondiale ed è "conforme" che sia cosi, fino a quando saranno "vincenti"... ripeto: fino a quando saranno "vincenti". Non conta l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, conta la legge ebraica. Nonostante i 93 anni, la sofferenza cardiaca e la mobilitazione propagandistica Erich Pribke, da soldato politico, dignitoso e distaccato gelido e superbo, sicuro e sprezzante, ha sempre rivendicato la legittimità giuridico-militare della esemplare prassi di annientamento delle cave ardeatine,, aveva cosi risposto ai giudici che lo interrogavano: «Io sono un ufficiale del Terzo Reich».
Coraggio capitano prima o poi giustizia sarà fatta.
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Comunicato
Solidarietà per il capitano Erich Priebke il detenuto più anziano d'ItaliaNon c'è da meravigliarsi, della persecuzione giudiziaria- alibistica prassi propagandistico - mutuata dall'istinto di vendetta ebraico che colpisce il Capitano Erich Priebbke, essa rappresenta l'innegabile esemplificazione della "pregressa" egemonia politica esercitata dall'internazionale ebraica nell'Occidente. Gli avvocati dicono che «la legge è come la pelle dei coglioni,dove la si "tiri" la va» . E hanno ragione, perche, mediante questa efficace volgarità gergale, esprimono un incontestabile verità di fatto: la legge non può essere "astratta" dai concreti rapporti di forza ad essa sottostanti, ovvero la legge è "appesa" sulla canna del fucile; più è potente la bocca di fuoco, più "efficace" è la legge. Il giorno dopo la liberazione del capitano Erich Priebke la piazza ebraica protestando ne ha preteso l'immediata revoca e l'ha ottenuta. Hanno "vinto" la seconda guerra mondiale ed è "conforme" che sia cosi, fino a quando saranno "vincenti"... ripeto: fino a quando saranno "vincenti". Non conta l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, conta la legge ebraica. Nonostante i 93 anni, la sofferenza cardiaca e la mobilitazione propagandistica Erich Pribke, da soldato politico, dignitoso e distaccato gelido e superbo, sicuro e sprezzante, ha sempre rivendicato la legittimità giuridico-militare della esemplare prassi di annientamento delle cave ardeatine,, aveva cosi risposto ai giudici che lo interrogavano: «Io sono un ufficiale del Terzo Reich».
Coraggio capitano prima o poi giustizia sarà fatta.

